ICI ANNO 2011

 

ESENZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE E ALTRI IMMOBILI ASSIMILATI

Il decreto legge del 27 maggio 2008, n. 93 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 124 del 28 maggio 2008), ha escluso dall'Imposta comunale sugli immobili (Ici) l' abitazione principale, già dalla prima rata di giugno 2008.

Per abitazione principale, si intende, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica. Il contribuente, quindi, che possiede la sola abitazione principale non è più soggetto all' Ici e non deve effettuare alcun versamento. Ai fini ICI, le agevolazioni per la casa di abitazione prescindono dalla residenza anagrafica. Il contribuente deve dimostrare, attraverso apposita documentazione, di aver abitato nell’immobile posto in un dato comune e di aver diritto relativamente a quell’ente alle agevolazioni dell’imposta comunale sugli immobili concernente l’abitazione principale. A mero titolo esemplificativo, è utile in particolare, per dimostrare che risiede in un luogo diverso, produrre al Comune “A” la documentazione di seguito riportata:

-          Attestato del datore di lavoro che dichiara che il dipendente lavora alle sue dipendenze nel Comune “A”;

-          Estratti conti bancari o postali da cui si evince che domiciliazione è presso l’abitazione del Comune “A”;

-          Fatture di utenze domestiche (luce, gas, acqua) che, poste a raffronto con quelle della casa nel Comune “B”, dimostrino che i consumi di gran lunga maggiori sono quelli della casa nel Comune “A”;

-          Abbonamenti ai mezzi pubblici del Comune “A”;

-          Abbonamento Rai;

-          Collaboratori domestici assunti con riferimento all’abitazione nel Comune “A”.

L'esclusione dall'imposta riguarda anche le pertinenze dichiarate dal contribuente, così come previsto dal Regolamento comunale. Sono considerate pertinenze le unità immobiliari quali ad esempio garage, box, posti auto, soffitte, cantine, magazzini o locali di deposito classificate in categoria catastale C/2, C/6, C/7, destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole a servizio dell’abitazione principale, anche se non appartenenti allo stesso fabbricato, purché non locate.

L'esclusione è rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae la destinazione di abitazione principale (es. se l'immobile, posseduto per 12 mesi nel corso dell'anno, è adibito ad abitazione principale solo dal 1° aprile, l'imposta è dovuta con aliquota ordinaria per i primi tre mesi). A tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. Per il calcolo dei mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso:

- Si computa per intero il mese di 30 o 31 giorni, quando il possesso si è protratto per almeno 16 giorni.

- Per maggiore chiarezza, del precedente punto, si precisa che nel caso in cui il contratto di compravendita, venga stipulato il giorno 15, il mese è computato per intero, in capo al soggetto acquirente.

- Si computa per intero il mese di febbraio, in capo al soggetto, che ha protratto il possesso per almeno 15 giorni.

 

L'esclusione dall'imposta riguarda anche le abitazioni che il Regolamento Comunale "assimila" alle abitazioni principali (comprese le pertinenze) e che sono state dichiarate dal contribuente, tra le principali:

L'esclusione non riguarda i seguenti immobili, che continuano quindi ad essere soggetti all'Ici con aliquota ridotta del 4 per mille e detrazione ordinaria di euro 103,29:

Altre novità introdotte nel 2008, con effetto anche per gli anni seguenti, sono qui di seguito riportate in sintesi:
- è considerata abitazione principale anche quella dei separati e divorziati, non assegnatari della casa coniugale, a condizione che non siano titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune dove è situata la casa coniugale; tale condizione, comunque deve essere dichiarata dallo stesso contribuente tramite dichiarazione di variazione ICI;
- è soppresso invece, l'obbligo di presentazione della dichiarazione Ici per tutte le variazioni nel possesso registrate con atto del notaio, come le compravendite di immobili e le variazioni della percentuale di possesso; 

 

ALIQUOTE ANNO 2011

Delibera di Giunta Comunale relativa alla determinazione delle aliquote ICI anno 2011 (riconfermate quelle del 2010)

Delibera di Giunta Comunale relativa alla determinazione dei valori delle aree edificabili e degli ambiti di trasformazione ai fini del calcolo ICI anno 2011 (riconfermate quelle del 2010).

 

MODALITÀ DI CALCOLO DELLE RATE

L'imposta dovuta per l'anno 2011 si versa in base alle seguenti modalità:

  1. con la prima rata di giugno si versa il 50% dell'imposta dovuta per l'anno in corso;
  2. con il saldo di dicembre si versa il rimanente 50%, oppure
  3. è possibile versare a giugno l'intera imposta per l'anno 2011.

I versamenti non devono essere eseguiti quando l’importo annuo dell’ICI risulta inferiore a € 5,00.

Se la somma totale annua da versare è pari a € 5,00, il versamento deve essere effettuato per l’intero ammontare dovuto a giugno.

Salvo i casi di esenzione, deve comunque versare la rata di dicembre chi ha acquistato il possesso di un immobile nel corso del secondo semestre dell'anno.

CHI PAGA L'ICI

Devono pagare l’ICI i possessori di fabbricato, aree fabbricabili e i locatari di locazione finanziaria (leasing).

Il possesso è dato dal diritto di proprietà oppure dal diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie.

QUANDO SI PAGA

I contribuenti devono versare l'imposta in due rate:
- entro il 16 giugno 2011: con la prima rata di giugno si versa l'acconto pari al 50% dell'imposta dovuta per l'anno in corso;
- dall'1 al 16 dicembre 2011: con la seconda rata si versa il rimanente 50%.
Si può comunque versare l'intera imposta in un'unica soluzione entro il 16 giugno 2011.

CASI PARTICOLARI

·                     Eredità:
In caso di morte del possessore, l'imposta dovuta dagli eredi (per sé e per la persona deceduta) può essere pagata 6 mesi dopo la scadenza prevista. L'avvenuto tardivo versamento deve essere comunicato per iscritto all'Ufficio, anche via fax o e-mail (non esiste un modulo specifico), allegando copia delle ricevute.

·                     Possessori residenti all'estero:
I contribuenti italiani residenti all'estero possono versare l'intera imposta entro il 16 dicembre 2011. In questo caso, il totale da pagare va aumentato di un interesse pari all’ 1%, calcolato solo sulla prima rata.
Può essere considerata abitazione principale una sola unità immobiliare posseduta purché non locata e le pertinenze dichiarate, purchè anch’esse non locate.

DOVE E COME SI PAGA

L'imposta può essere versata:

I codici da utilizzare per i versamenti tramite F24 sono:

Codici tributo

Codice ente/codice catastale Comune: quello di Passirano è G361

In sede di dichiarazione dei redditi, è possibile compensare crediti di imposte erariali (ad esempio Irpef) con l'Ici, utilizzando il mod. F24. Se invece si intende compensare il debito Ici con un credito Ici, non si utilizza il mod. F24 ma si trasmette al Comune l'apposita richiesta sul modello scaricabile su questo sito (vedi Modulo "Compensazioni, rimborsi e riversamenti ad altri Comuni" in  “Modulistica” – “ICI”).

La compensazione avrà effetto solo dopo avere ricevuto riscontro positivo da parte dell’Ufficio Tributi del Comune di Passirano.

L'Ici va versata senza decimali, con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è uguale o inferiore a 49 centesimi, per eccesso se superiore a detto importo (esempio: 72,49 euro si arrotondano a 72 euro, 72,50 si arrotondano a 73 euro).

QUANTO SI PAGA

Per calcolare l'importo da pagare per il 2011, se dovuto, è necessario conoscere, oltre all'aliquota, la base imponibile e, per i soli casi residuali previsti dalla normativa, la detrazione per l'abitazione principale.

BASE IMPONIBILE

- Fabbricati: la rendita catastale della singola unità immobiliare (abitazione, garage, ecc.) va aumentata del 5% (come lo scorso anno) e moltiplicata per:

Esempio: per un immobile di cat. A/2 con rendita di euro 1.000, la base imponibile sulla quale applicare l'aliquota sarà 1.000, aumentata del 5% e moltiplicata per 100, il risultato che si ottiene sarà 105.000.

- Aree fabbricabili: si deve considerare il valore commerciale del terreno alla data del 1° gennaio 2011. La distinzione tra aree fabbricabili e terreni agricoli è data dal Piano di Governo del Territorio vigente (PGT).
Un'area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune (dal 06/11/2008 PGT), indipendentemente dall'approvazione della Regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo.
Nel caso di adozioni di varianti al PGT, quindi, la decorrenza dell'edificabilità di un'area corrisponde alla data di adozione della deliberazione del Consiglio comunale.

 

DETRAZIONE SULL'ABITAZIONE PRINCIPALE, RIDUZIONI O MAGGIORI DETRAZIONI

L'abitazione principale, che salvo prova contraria coincide con la residenza anagrafica, non è più soggetta all'Ici. La detrazione ordinaria di euro 103,29 si applica quindi alle sole abitazioni principali che non sono state escluse dall'imposta, cioè quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, nonché quelle possedute da cittadini italiani residenti all'estero, non locate.

CASI PARTICOLARI

L’imposta è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili di fatto non utilizzati limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto, non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’art. 31, comma 1, lettera c) e d), della legge 5 agosto 1978, n. 457 ed ai sensi del vigente regolamento edilizio comunale. Se il fabbricato è costituito da più unità immobiliari, catastalmente autonome ed anche con diversa destinazione, la riduzione è applicata alle sole unità dichiarate inagibili o inabitabili. Ai sensi dell’art. 59 comma 1 lett. h) ed in base alle vigenti norme edilizie del Comune l’inabilità o inagibilità degli immobili può essere dichiarata se vengono accertate:

- Le condizioni di degrado tali da pregiudicare l’incolumità degli occupanti.

- Insufficienti requisiti di superfici e di altezza.

- Mancata aero illuminazione.

- Gravi carenze igienico-sanitarie: tale requisito non ricorre se per l’eliminazione delle carenze igienico-sanitarie comunque rilevabili è sufficiente un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria, come definito dalla normativa in materia urbanistico edilizia (art. 77 bis della L.P. 05.09.1991 n. 22). L’inagibilità o inabilità, può essere accertata:

a) mediante perizia tecnica da parte dell’Ufficio tecnico Comunale, con spese a carico del proprietario. In tal caso la definizione delle modalità di richiesta e rilascio della certificazione è in capo al responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale.

b) da parte del contribuente mediante dichiarazione sostitutiva ai sensi della legge 04.01.1968 n. 15, come modificata dalla legge 15.05.1997 n. 127, da presentare entro la data del pagamento della prima rata in acconto nella quale dichiarare:

- Che l’immobile è in stato di inabilità e inagibilità e che tale stato è stato accertato con perizia da un tecnico abilitato, redatta secondo criteri già esposti;

- Che l’immobile è di fatto inutilizzato.

Il Comune si riserva comunque di verificare la veridicità della dichiarazione presentata dal contribuente ai sensi del successivo comma, mediante l’Ufficio Tecnico Comunale, ovvero mediante liberi professionisti all’uopo incaricati. In ogni caso il contribuente deve comunicare al comune nei termini e con le modalità di cui all’art. 10 la cessata situazione di inagibilità o inabitabilità. Il fabbricato può essere costituito da una o più unità immobiliari (unità immobiliari individuate secondo le vigenti procedure di accatastamento), anche con diversa destinazione d’uso, ove risulti inagibile o inabitabile l’intero fabbricato o le singole unità immobiliari. In quest’ultimo caso le riduzioni d’imposta dovranno applicate alle sole unità immobiliari inagibili o inabitabili e non all’intero edificio. In ogni caso, la riduzione prevista al comma 1, ha decorrenza dalla data in cui è accertato dall’ufficio tecnico comunale o da altra autorità o ufficio abilitato lo stato di inabitabilità o di inagibilità ovvero alla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva.

Dalla data di inizio dei lavori di costruzione, demolizione o ristrutturazione, fino al momento di ultimazione dei lavori o, se precedente, di utilizzo dell'immobile, la base imponibile Ici è data dal valore dell'area, da considerare sempre come fabbricabile, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera o in ristrutturazione. Il contribuente che intende avvalersi del servizio di consulenza presso lo sportello Ici deve essere già a conoscenza del valore dell'area edificabile. Nel caso invece di lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, l'Ici si paga assumendo come imponibile il valore catastale del fabbricato.


L'Agenzia del territorio individua i fabbricati iscritti al catasto terreni per i quali siano venuti meno i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali, nonché quelli che non risultano dichiarati al catasto e richiede ai titolari dei diritti reali la presentazione degli atti di aggiornamento catastale. Se questi ultimi non ottemperano alla richiesta entro novanta giorni dalla data della notificazione, gli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio provvedono alla iscrizione in catasto con oneri a carico dell'interessato.

Nelle unita' immobiliari censite nelle categorie catastali E/1 (stazioni ferroviarie, stazioni di servizio, distributori di carburante, porti, aeroporti, etc.), E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 non possono essere compresi immobili o porzioni di immobili destinati ad uso commerciale, industriale, ad ufficio privato ovvero ad usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddituale. Spetta ai soggetti intestatari dichiarare in Catasto tali immobili. Le rendite catastali dichiarate o attribuite hanno validità a decorrere dall'1 gennaio 2007.

Sono esenti i fabbricati posseduti e utilizzati dagli enti non commerciali e destinati allo svolgimento delle attività previste dall'art. 7, comma 1, lett. i) del D. Lgs. 504/92 (attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché di culto), purché tali attività non abbiano natura esclusivamente commerciale. Ai sensi del Regolamento comunale sull'Ici, l'esenzione non si applica alle aree fabbricabili e agli immobili che non siano posseduti oltre che utilizzati dall'ente non commerciale.

 

COMPENSAZIONI, RIMBORSI E RIVERSAMENTI AD ALTRI COMUNI

COMPENSAZIONI

Chi ha versato più del dovuto con la prima rata di giugno, può compensare tale maggiore importo con il saldo di dicembre, senza alcuna comunicazione all'ufficio.
Chi ha versato  più del dovuto per gli anni pregressi ha due possibilità: la compensazione con le prossime rate dell'Ici o la domanda di rimborso.
La compensazione consiste nella detrazione dell'importo a credito con le successive rate dell'Ici (es.: se l'Ici dovuta nel 2011 è pari a 400 euro, ma risulta un versamento in più per l'anno precedente pari a 100 euro, si può procedere a compensazione versando la differenza pari a 300 euro).
E' importante che la somma da compensare si riferisca ad annualità per le quali non sia decaduto il diritto al rimborso (di norma, cinque anni dalla data del pagamento).
Se si intende usufruire della compensazione è necessario comunicarlo all'ufficio entro 30 giorni dal pagamento utilizzando l'apposito modello (vedi Modulo “Compensazioni, Rimborsi e riversamenti ad altri comuni – in “Modulistica” – “ICI”).  Il modello va presentato, o spedito, a mezzo posta o a mezzo fax con allegata tutta la documentazione utile all'istruttoria: fotocopie ricevute dei versamenti, eventuali contratti di locazione, altro.
La compensazione avrà effetto solo dopo avere ricevuto riscontro positivo da parte dell’Ufficio Tributi del Comune di Passirano.


RIMBORSI

In alternativa alla compensazione, può essere richiesto il rimborso (ad esempio se non si è più soggetti passivi perché sono state cedute tutte le proprietà). Anche in questo caso si deve presentare o spedire preferibilmente l'apposito modello di richiesta rimborso (vedi apposito modulo), allegando tutta la documentazione utile, insieme ad un valido documento di riconoscimento.


RIVERSAMENTI AD ALTRI COMUNI

Lo stesso modello di richiesta di rimborso/riversamento deve essere utilizzato da chi ha effettuato erroneamente un versamento al Comune di Passirano anziché al Comune dove sono ubicati i suoi immobili. L'ufficio provvede a riversare la somma direttamente al Comune di competenza.

DICHIARAZIONE ICI (VARIAZIONI NEL POSSESSO)

Con la dichiarazione il contribuente mette a conoscenza il Comune di quegli eventi che comportano una modifica dei dati precedentemente dichiarati da cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

La dichiarazione ICI deve essere presentata nell’anno successivo a quello in cui le variazioni si sono verificate solo per gli immobili variati nel corso dell’anno stesso.
Se non si verificano variazioni la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi.

Per le variazioni avvenute nell’anno 2010, la dichiarazione ICI deve essere presentata all’ Ufficio Protocollo del Comune di Passirano, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2010 (tra il 2 maggio ed il 30 settembre 2011), oppure può essere spedita tramite raccomandata sulla cui busta deve essere riportata
la dicitura, "Dichiarazione I.C.I."

Per la consegna di oltre 5 dichiarazioni Ici deve essere compilata apposita distinta, in doppia copia, utilizzando il modulo "Distinta Ici", scaricabile dalla sezione "Modulistica" – “ICI”. Per la consegna di dichiarazioni Ici superiori a 50 (numero massimo di dichiarazioni previste per distinta) saranno compilate più distinte.

Per le successioni aperte a partire dal 25/10/2001, gli eredi ed i legatari che hanno presentato dichiarazione di successione contenente beni immobili, non sono obbligati a presentare la dichiarazione ICI.

La dichiarazione Ici è stata soppressa per tutte quelle variazioni nel possesso registrate con atto del notaio, che utilizza a tal fine il "modello unico informatico" (MUI).
Si tratta quindi delle compravendite, o delle variazioni della percentuale di possesso, o di altri atti relativi a costituzione o trasferimento di diritti reali per i quali le informazioni vengono recepite e trasmesse ai pubblici registri immobiliari dal sistema notarile.
In tutti questi casi il contribuente è esonerato dal presentare la dichiarazione Ici in quanto i dati sul possesso degli immobili ai fini dell'Ici sono reperibili dal Comune direttamente tramite la consultazione della banca dati catastale.

Le altre variazioni nel possesso, che non riguardano i notai, e che generano una diversa base imponibile (es. valore area edificabile) o le variazioni nell'utilizzo del bene che determinano una diversa aliquota o l'esclusione dall'imposta (uso gratuito, abitazione principale se diversa da quella di residenza, etc.) devono essere dichiarate utilizzando il modello ministeriale di dichiarazione Ici (vedi Modulo “Dichiarazione variazione ICI” in “Modulistica” – “ICI”)

ESEMPI DI VARIAZIONI DA DICHIARARE

(per la casistica completa si vedano le istruzioni ministeriali, in “Modulistica” –“ICI” - "Istruzioni per la compilazione della dichiarazione ICI" )

Non occorre dichiarare:


gli acquisti, le vendite, le variazioni della percentuale di possesso

Devono invece essere dichiarati:

 

CONDONO EDILIZIO E ICI

Le rendite catastali attribuite a seguito di perfezionamento di pratica di condono edilizio decorrono dall'1 gennaio 2003, in deroga alle vigenti disposizioni. Non sono ammessi rimborsi dell'Ici su immobili condonati.

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO

I contribuenti che non hanno pagato l'Ici entro la scadenza prevista possono regolarizzarsi spontaneamente con il "ravvedimento operoso" .

In tal caso è prevista la regolarizzazione dei versamenti omessi, parziali o tardivi con il pagamento dell'imposta dovuta, degli interessi legali e delle sanzioni in misura ridotta (anziché del 30% come previsto in caso di accertamento).
Il ravvedimento è previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 472/97 e successive modificazioni (ultima quella introdotta dal decreto legge 185/08) e consente la regolarizzazione entro trenta giorni dall'omissione o dall'errore (sanzione del 3,00%) o entro il termine per la presentazione della dichiarazione ICI 2010 (sanzione del 3,75%).

Le finalità del ravvedimento sono quelle di permettere al contribuente di rimediare spontaneamente, entro precisi termini temporali, alle omissioni e alle irregolarità commesse, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni.
Non è possibile avvalersi del ravvedimento nei casi in cui la violazione sia già stata constatata, ovvero siano iniziati accessi, ispezioni o altre attività di verifica delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza (questionari, accertamenti già notificati).
 

Perché si perfezioni il ravvedimento è necessario che entro il temine previsto avvenga il pagamento:
- dell’imposta o della differenza di imposta dovuta;
- degli interessi legali (commisurati sull’imposta) maturati dal giorno in cui il versamento doveva essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito;
- della sanzione sull’imposta versata in ritardo.

In mancanza anche di uno solo dei citati pagamenti il ravvedimento non avviene.

Nel bollettino di versamento va indicato in alto a destra l'importo totale da pagare, comprensivo di sanzioni e interessi, mentre in basso a sinistra va indicata l'imposta dovuta suddivisa secondo le voci specifiche (abitazione principale, altri fabbricati, etc.) e barrando sempre la casella "ravvedimento". Per chi utilizza il mod. F24, i codici tributo da utilizzare sono 3906 per gli interessi e 3907 per sanzioni, oltre a quelli propri dell'imposta.
Una volta effettuato il versamento, è opportuno trasmettere all'Ufficio Tributi – Piazza Europa 16 – 25050 Passirano (BS) (anche per fax al n. 030/653454) copia della ricevuta di versamento unitamente alla stampa del calcolo, e ciò al fine di un immediato aggiornamento della banca dati.

 

ACCERTAMENTI

RICHIESTA DI RIESAME

Il contribuente al quale sia stato notificato avviso di accertamento che ritiene illegittimo, può inoltrare all'Ufficio richiesta motivata di riesame, anche utilizzando l'apposito modello, allegando tutta la documentazione utile. L'Ufficio verifica la motivazione della richiesta di riesame e procede alla eventuale rettifica o annullamento dell'atto, se necessario, oppure alla sua conferma (vedi Modulo “Richiesta di riesame” in “Modulistica” –“ICI”)
 
ACCERTAMENTO CON ADESIONE

Il contribuente al quale sia stato notificato avviso di accertamento avente per oggetto aree edificabili, può formulare anteriormente all'impugnazione dell'atto, richiesta di accertamento con adesione in carta libera.
Infatti l'accertamento con adesione presuppone la presenza di materia concordabile e quindi suscettibile di apprezzamento valutativo, per cui oggetto dell'accertamento con adesione può essere solo il valore delle aree edificabili accertato e non anche il valore dei fabbricati determinato in base alle rendite catastali (vedi Modulo “Richiesta accertamento con adesione” in “Modulistica” – “ICI”).

RATEAZIONE RISCOSSIONE


Il debitore in comprovate difficoltà di ordine economico può chiedere la rateazione del proprio debito tributario comunale, non superiore a 6 rate bimestrali, di pari importo, previa applicazione ad ogni singola rata della frazione di interesse legale in vigore al momento della presentazione della domanda, calcolata con riferimento all'intero periodo di rateizzazione (vedi Modulo “Richiesta rateazione Riscossione” in Modulistica” – “ICI”)

INTERPELLO

Il contribuente può presentare richiesta di interpello al Settore Tributi qualora ci siano obiettive condizioni di incertezza sulla interpretazione di una disposizione tributaria relativa all'Ici riferita al Comune di Passirano.
Il modulo è scaricabile da questo sito alla sezione "Modulistica" – “ICI.
Nella domanda deve essere esposto in modo chiaro e univoco il caso concreto e personale e la soluzione interpretativa che si ritiene debba essere adottata per il caso prospettato.
Alla richiesta deve essere allegata copia della documentazione utile ad individuare la fattispecie prospettata.

MODULISTICA

Nella sezione "Modulistica" – “ICI” di questa sezione “Il Comune Informa”  è possibile visualizzare e scaricare la modulistica.